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È andata così

È andata così: sto a Milano da forse 25 anni.

Ho amato questa città, e ne sono stata ricambiata. Però ora succede questo: da quindici anni, più o meno, questo posto ha smesso di crescere, si è rattrappito in un orizzonte angusto e senza respiro (direi alla lettera, dati i livelli di inquinamento), virtualmente aperto all’universo (nel senso: come simulazione virtuale, quella che anima l’Expo) e in realtà del tutto autoreferenziale.

È triste. È inaccettabile. E questa frenesia immobiliare scatenata dall’Expo dovrebbe, in effetti, se non fossimo tutti sedati dal succedersi affannoso degli eventi, suscitare indignazione. Ecco.

Zoe Libra è una miccia.

Sarebbe bello che la sua crociata da fantasma desse fuoco alle polveri. È tornata apposta. Alla fine dell’ultima storia, la spazzina detective aveva deciso di fermarsi un po’, e io pensavo che fosse per sempre. Mi sbagliavo. Risvegliata dall’inatteso fiorire di Expo-lapponi e criceti, Zoe ha deciso che era tempo di tornare.

Ha fatto bene.

Magari ora resta.

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Le foto della book performance di Lapponi e Criceti

Book performance di Lapponi e Criceti a Carugate, (MI).

Grazie a Corrado Alberti di Atrion e al meraviglioso pubblico pieno di curiosità e voglia di fare.

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Lapponi e Criceti versus Expo 2015

Questo video è pensato, prodotto e realizzato da Tessere Trame (regista: Daniela Losini).

Fa parte della book performance di “Lapponi e criceti” di Nicoletta Vallorani (Verdenero edizioni). Il suo libro racconta dell’Expo 2015 a Milano, un sogno (delirio) che sta smontando e trasfigurando la città. Il video ufficiale dell’Expo mostra il sogno, il nostro video mostra la realtà.

Questa l’idea di Tessere Trame di book performance: prendere un libro e costruirci attorno un percorso, con video, letture, immagini, danza e tutto quanto l’opera ci ispira.

Il libro è al centro di tutto.

 

 

 

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Il debutto

Carugate, 19 marzo 2011

Trame: si formano incrociando fili, che sono tanto più belli quanto più diversi sono i loro colori. Per intrecciarli ci vogliono attenzione, tecnica, cura e talento, e un amore infinito. I fili possono spezzarsi, o farsi talmente sottili da perdersi nell’ordito. Il segreto è conservarli tutti, ma far sì che dipanino insieme un disegno che è, semplicemente, armonico, e prezioso perché unico. Non è facile, e non sempre riesce. È una fatica paziente e intrigante. Un lavoro complicato, e quindi da donne.

Tessere: è l’operazione dell’artigiano esperto, che però deve imparare a dare forma e colore al suo sentire. Solo così diventerà un’artista. Per lo più è un atto solitario, che tuttavia ha bisogno di altre voci e di colori diversi. Una tessitura fatta di un colore solo, per quanto sofisticata e abile, resta una voce soltanto. L’armonia dell’insieme è l’obiettivo più ambizioso. Ed è quello cui noi aspiriamo.

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La genesi dei lapponi e dei criceti

Prima sono arrivate le definizioni e poi il libro.
Vi svelo qualcosa dietro le quinte prima di regalarvi qualche passaggio di Lapponi e Criceti, edito da Verdenero.

Criceto: animaletto peloso e intrinsecamente stupido, che passa il suo tempo a girare su una ruota senza accorgersi che il percorso si ripete all’infinito. Pur detestando la bestiola in sé, trovo che questo trascurabile esserino, e pertanto la parola che esso indossa, abbiano una potenza simbolica considerevole. Mi accade sempre più spesso, negli ambienti di lavoro più patinati, intellettuali e insospettabili, di incontrare criceti a bizzeffe, travestiti da umani. Nel tempo, ho sviluppato una fenomenologia del criceto, radunandola in un profilo preciso. Simbolicamente, si definisce “criceto” un tipo umano ricorrente, che ha le seguenti caratteristiche:
a) il criceto esibisce una tendenza patologica a essere egoriferito: nudo o vestito, il criceto è sempre convinto di essere un magnifico spettacolo, e il migliore sulla piazza;
b) il criceto ritiene qualunque critica nei suoi confronti, quand’anche tenue e costruttiva, un’offesa imperdonabile. Parimenti, considera ogni sua critica ad altri una perla di saggezza della quale il destinatario dovrebbe far tesoro: dunque distribuisce giudizi a mazzetti, anche quando non richiesti, soprattutto ai pari grado o ai subalterni (o presunti tali);
c) il criceto non è subalterno di nessuno: recita la subalternità, in posa sensuale e/o piangente, quando essa è necessaria per evitare fatiche e responsabilità, che rifugge in ogni modo possibile;
b) il criceto manifesta l’incapacità assoluta di coltivare qualsivoglia deontologia professionale: è un animaletto, e come tale non ha un’etica, ma solo un comportamento.
Esiste una copiosa casistica in costante accrescimento: contrariamente al panda, il criceto non è affatto una specie in via d’estinzione, e dunque non va in alcun modo protetto.

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Nicoletta Vallorani: Lapponi e Criceti ed. Verdenero, presentazione

Nella nostra sezione Eventi potrete sempre controllare il calendario delle nostre attività.

 

 

Il primo appuntamento è la book performance del romanzo Lapponi e Criceti di Nicoletta Vallorani, edito da Verdenero:

“Milano è una città con tanti piccoli cuori, e quei cuori sono i quartieri. Hanno una vita, una cultura, un modo d’essere speciali e ognuno ha il suo. Per conto mio, Pasteur è più speciale degli altri, ma è sempre così quando sei nato in un posto, no? I nostri governanti, però, hanno sempre avuto l’idea che dovesse esserci una sola città, tutta intera e unica. Milano è un patchwork che tenta di essere un lenzuolo di fiandra, dove adesso un manipolo di vampiri sta cercando di trapuntare il merletto dell’Expo.”

Tessere Trame e Nicoletta Vallorani vi aspettano a Carugate (MI) presso la Biblioteca Civica in Via San Francesco d’Assisi 2.

Potete raggiungerci qui.

Vi aspettiamo!

 

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