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venerdì 15 novembre di nuovo Mappe sulla pelle!

E’ con enorme piacere che l’Associazione culturale Tessere Trame in collaborazione con la Libreria delle donne Le due Lune 

vi invita alla bookperformance del volume Mappe sulla pelle  (collana ControCanto, editpress).

Qui potrete vedere il nostro booktrailer

Via Giordano Bruno 6, Piacenza. Ore 18,00

Vi aspettiamo!

 

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Tessere Trame al lavoro!

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Dicembre è stato un mese operativamente intenso e denso di eventi per Tessere Trame.

Il giorno 9 c’è stata la terza presentazione di Mappe sulla Pelle. Dopo il Festival del Libro di Roma e il Book Festival di Pisa, un manipolo di agguerrite autrici va a incontrare il pubblico del Caffè Letterario di Bergamo, organizzando un confronto con i lettori affezionati della libreria sui temi della creatività al femminile, che è poi la sostanza del nostro libro: quali strade le donne di varie epoche hanno imboccato per poter esprimere i loro talenti. Sono intervenute: Carmen Covito, Daniela Losini, Barbara Garlaschelli e Elisabetta Spaini, con la conduzione di Eugenia Gilardi, la bergamasca del gruppo, in veste di padrona di casa.

Il 10, in occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948), abbiamo presentato un piccolo evento nel carcere di Piacenza, in collaborazione con il Servizio alla Persona del Comune, la redazione del giornale del carcere Sosta Forzata e l’associazione di volontariato Oltre il muro, che si interessano dei problemi dei detenuti.

In vista della pubblicazione del volume Senza Sosta – l’antologia di racconti scritti da detenuti e curata dalla nostra Associazione -, abbiamo proposto la lettura di alcuni brani – tra quelli scelti per la pubblicazione – nei quali gli autori hanno messo su pagina le loro nostalgie, i loro ricordi, la volontà di ricominciare e la speranza di una nuova vita fuori dalle celle anguste. Abbiamo cucito queste letture con aforismi e brevi frasi di autori celebri che hanno vissuto l’esperienza del carcere, accompagnandole da foto evocative.

Nella Cappella, trasformata per l’occasione in auditorium, sono stati letti alcuni articoli della Dichiarazione, unitamente al suo importante Preambolo. Il pubblico era transnazionale e poliglotta, ragione per la quale è stato stampato il documento il varie lingue: è troppo importante comprendere che l’uguaglianza non è un buon sentimento individuale, ma che la formula Uomo = Uomo è un concetto sancito da una legge universale, promulgata dalle Nazioni Unite tanti anni fa. Un’idea che non dovrebbe avere confini.

Ultima uscita per il 2012: presentazione di Mappe sulla Pelle presso la sala consiliare del Consiglio di Zona 7.

Sono stati promossi dal Comune di Milano tre incontri con i lettori della zona, il primo dei quali ha il suo svolgimento nell’ufficialità della sala comunale, e si avvale della partecipazione di Carmen Covito, Daniela Losini e Elisabetta Spaini che legge alcuni brani dal libro, lasciando poi la parola alle altre due autrici per rispondere alle domande – numerose – del pubblico, incuriosito dall’originalità dei testi.

Il 2013 vedrà Tessere Trame attiva sul campo editoriale e di promozione culturale a livello locale e nazionale.

Seguiteci e dateci – se ne avete voglia – le vostre opinioni, consigli e riflessioni.

A presto

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Corsi, percorsi, ricorsi di lettura creativa

Rossina dei libri, disegno di Barbara Garlaschelli©2011

 

Era il 2000 quando, in collaborazione con Graziella Perin amica traduttrice e operatrice teatrale, iniziammo una nuova avventura presso la Biblioteca comunale Gallaratese di  Via Quarenghi, 21 a Milano.

Questa avventura consisteva in “corsi e percorsi di lettura creativa” che avevamo battezzato: IL LETTORE INCANTATO (parafrasando Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov).

L’idea ci venne perché, già allora, continuavano a nascere uno dopo l’altro corsi di scrittura creativa (io stessa ne avevo seguiti, come allieva, un paio). Quello che mancava erano invece spazi di lettura collettiva, di condivisione di pagine già scritte e non da scrivere.

L”Italia, si sa, è un Paese in cui molti scrivono e pochi leggono (anche se è in atto una controtendenza, seppur ancora debole), per questo ancora oggi sentiamo – come artiste e persone che vivono di e con i libri – l’esigenza di proporre corsi, percorsi e ricorsi di lettura creativa.

 

Noi di Tessere Trame stiamo elaborando una serie di incontri in cui il libro sarà il punto di partenza (anche le nostre book-performance ruotano attorno a questo punto fondamentale); accosteremo autori tra i più diversi e temi tra i più disparati, creando sentieri nelle parole di chi ci ha accompagnato, con le proprie storie, durante la nostra vita. Dalla narrativa al teatro, dalla saggistica alla poesia, nulla verrà tralasciato.

 

Restate con noi e vi racconteremo grandi avventure.

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Interviste: Antonio Paolacci, al timone di Perdisa Pop tra la buona scrittura e il futuro dell’editoria

- Partirei subito col chiederle cosa ne pensa dei nuovi supporti editoriali: mi riferisco ai lettori elettronici di ebook e agli ebook stessi? Avete intenzione di investire in tal senso?
Lo abbiamo già fatto. Siamo stati tra i primi in Italia. Molti titoli del nostro catalogo sono già disponibili anche in formato elettronico, altri ne arriveranno. Si possono acquistare sui principali siti che forniscono il servizio.

- Quali sono le sue idee, la sua linea editoriale?
Fin da quando è nato, il marchio Perdisa Pop propone storie forti, non consolatorie, non fasulle. Quello che comunque più ci interessa è la qualità della scrittura.

- Togliamoci subito la fatica: quale tipo di insegnamento le ha lasciato Luigi Bernardi?
Ho lavorato con lui per anni e non saprei sintetizzare in poche righe questa esperienza lunga e importante. Bernardi mi ha permesso di portare avanti le mie idee, anzitutto. Ha creduto nella mia scrittura. Mi ha insegnato molto con la sua. E continua a farlo.

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La città dei ragni

È un racconto di qualche tempo fa. Parla di Milano. Che è la città dei ragni. Non poteva mancare, qui, no?

ph. G. de Luca


Dal cielo

Bordi slabbrati

Un confine di luci

Una tela

Che non sembra reale

Non sembra vera

Dov’è in agguato

Il ragno

Che mi mangerà?

Tanto, tutti i posti sono uguali. Gli aeroporti di tutti i posti sono ancora più uguali. Plastica e vetro e tramezzi, targhe, insegne e contorni netti. Neon. Persone per bene. Spazi.

Spazi piccoli a Linate.

Spazi violati, una volta che un aereo in partenza non è mai decollato, ma è bruciato sulla pista.

Spazi ristretti per chi cerca di entrare per sempre o di uscire per un po’.

Spazi accucciati uno dentro l’altro, ma sempre in confini angusti. Sembra strano che le porte scorrevoli di un posto così piccolo si spalanchino sulla notte di Milano

Che non sembra vera, ma che tiene stretto in pugno, ne sono certa, il ragno che mi mangerà.

Odori.

Odore quasi di Londra, per me, perché da Linate di solito vado e torno: gas di scarico, pioggia, asfalto bagnato, sigaretta sotto l’ombrello. Due città straniere, amate allo stesso modo, allo stesso modo vissute e mai conosciute sul serio.

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