Archivio tag: barbara garlaschelli

Disegno realizazione grafica di Raffaele Rutigliano su foto di Paola Cominetta

Reading musicale da “Non volevo morire vergine” di Barbara Garlaschelli

Disegno realizazione grafica di Raffaele Rutigliano su foto di Paola Cominetta

Disegno realizazione grafica di Raffaele Rutigliano su foto di Paola Cominetta

È con piacere che vi comunichamo che l’Associazione patrocinerà, oltre che i buffets letterari, anche il reading tratto dal libro di Barbara GarlaschelliNon volevo morire vergine” (in uscita il 28 marzo per Piemme edizioni), con l’autrice accompagnata dalla fisarmonica di Stefania Carcupino. Tra i tanti temi trattati, il libro di Garlaschelli tocca il tema tabù di disabilità e sessualità e noi pensiamo sia importante parlarne, scriverne, discuterne.

 
La prima nazionale del reading avverrà stasera a Torino, alle ore 21.00 allo Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13. 
La festa, dopo il reading, continuera con la musica di Jhonny Lapio e gli Arcote.
Ingresso libero.
cover definitiva
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locandina buffet 8 aprile

Buffet letterario 8 aprile Non di solo pane

locandina buffet 8 aprile

Sabato 8 aprile ore 17.30Incipit“, nuovo buffet letterario con gli incipit dei romanzi di: Nicoletta Vallorani, Barbara Garlaschelli, Roberta Lepri, Francesca Del Rosso, MariaGiovanna Luini, Alessandro Moribidelli, Uduvigio Atanagi. E poi gli incipit inediti dei racconti degli Sviaggiatori che comporranno la nuova antologia in arrivo nella collana Sdiario per le Edizioni del Gattaccio.
Saranno presenti molti autori.
Letture di Viviana Gabrini   e sorprese…
Musica e voce: Michael Fortunati, Angelo Torresani, Giampaolo Poli.
Patrocinio: Associazione culturale Tessere Trame
Sponsor: Libreria Fahnrenheit, Piacenza;  Cose Buone, Piacenza

Prenotazioni obbligatorie scrivendo entro il 6 aprile a: nondisolopane2013@gmail.com

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Reading FramMenti a Piacenza

 

DOMENICA 26 FEBBRAIO ORE 18.30

presso l’auditorium Santa Maria della Pace, Via Scalabrini 19, Piacenza

È  con grande piacere che l’Associazione Culturale Tessere Trame vi invita alla bookperformance  dal  libro Frammenti di Barbara Garlaschelli (che avrà nuova vita tra un po’).
Grazie all’ASP di Piacenza che l’ha voluta, e il comune di Piacenza.

Ci saranno Barbara Garlaschelli, Viviana Gabrini e Pierpaolo Candela. Chitarra e voce di Mikeless Michael Fortunati.

Ingresso libero e gratuito.

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venerdì 15 novembre di nuovo Mappe sulla pelle!

E’ con enorme piacere che l’Associazione culturale Tessere Trame in collaborazione con la Libreria delle donne Le due Lune 

vi invita alla bookperformance del volume Mappe sulla pelle  (collana ControCanto, editpress).

Qui potrete vedere il nostro booktrailer

Via Giordano Bruno 6, Piacenza. Ore 18,00

Vi aspettiamo!

 

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Tessere Trame al Festival del Diritto

Venerdì 27 settembre, Tessere Trame ha partecipato al reading musicale “Viaggio nelle pieghe nascoste della democrazia in compagnia delle canzoni di Fabrizio De Andrè” della Trasgressione band, con la lettura del brano: Chi difenderà gli indifesi?

L’ autrice (una donna nigeriana detenuta alle Novate) ha partecipato, con un altro brano, alla raccolta Senza Sosta Parole Prigioniere, volume curato da Tessere Trame in collaborazione con l’Associazione Oltre il muro e la redazione del giornale del carcere Sosta forzata.

Il racconto letto da Barbara Garlaschelli lo vogliamo condividere con voi.

 

CHI DIFENDERÀ GLI INDIFESI?

di P.A.

 

(traduzione dall’inglese di Nicoletta Vallorani)

 

La legge ha detto: chiudeteli dentro, perché hanno commesso un cri- mine, perché hanno infranto la legge, perché non sono adatti a restare nella società civile.

Li hanno ammanettati. Li hanno presi e rinchiusi in un mondo a parte, che è diviso dal mondo esterno da porte di ferro, circondato da recinti di filo spinato, chiusi da grandi e potenti cancelli di ferro.

Una volta messi sotto chiave, loro diventano come bambini, senza difesa e senza forza. A nessuno importa più di quel che provano.

Hanno detto loro che la legge è uguale per tutti, ma per chi non ha potere non è così: per loro la legge è come una spina nella carne.

Implorano e implorano, ma a nessuno importa.

Chi è senza difesa a volte capisce che è molto facile entrare in questo mondo a parte attraverso il grande cancello di ferro, ma è difficilissimo uscirne.

Separati dalle persone che amano, dalla vita che avevano prima.

La legge stabilisce quando devono mangiare, se devono comunicare con i loro cari, se possono ricevere cure mediche e infine se possono attraversare il cancello di ferro per uscire.

La vita diventa impossibile e insopportabile per loro.

 

Piangono e piangono, ma nessuno li ascolta.

Mille voci che implorano da questo mondo sotto chiave

Mille mani che scrivo da questo mondo sotto chiave, separato da tutto, per vedere se qualcuno là fuori ascolterà o leggerà il loro grido di dolore.

Sono privi di qualunque difesa, e quel che è peggio è che a nessuno interessa sapere quanto dolore c’è nei loro cuori. A nessuno interessa capire quanto è profondo il loro pentimento.

Per colazione mangiano confessione e preoccupazione. Per pranzo mangiano umiliazione e rifiuto. Per cena mangiano solitudine e disperazione Le loro lacrime scorrono come un fiume finché non hanno più lacrime da piangere. Vivono in un mondo in cui ogni secondo, ogni minuto passa con dolore. Cercano di ridere, ma è una risata finta e forzata. Oh, gridano, chi difenderà gli indifesi?

Non importa come cercheranno di dimostrare che sono divenuti persone diverse: nessuno vuole crederlo.

Cercano di difendere i loro diritti. La legge dirà che non sanno quello che dicono: dopotutto, sono criminali.

Invece di essere ascoltati, riceveranno altre punizioni oltre a quelle che hanno già ricevuto.

 

Adesso dimmi: come possono compiacere la legge se ora sono solo dei condannati dimenticati da tutti? Forse che i criminali non sono ne- anche esseri umani? Chi infrange la legge smette di essere umano? Se è vero che sono umani, come esseri umani non possono forse diventare migliori?

E continuano a chiedere: chi difenderà gli indifesi?

Le loro vite hanno accumulato tensioni e angoscia.

La legge tiene in pugno la vita degli indifesi fino a privarli persino della loro religione.

Hanno cercato di reclamare i loro diritti, gridano e piangono ogni giorno perché qualcuno si occupi di loro, proprio come i bambini pian- gono ogni volta che hanno bisogno di qualcosa, ma i bambini ottengono attenzione dalle loro madri. Chi è indifeso non riesce a ottenere l’attenzione della legge.

Continuano ad aspettare senza speranza di essere ascoltati.

Oh! Chi difenderà gli indifesi?

Mentre vivono nel mondo degli infelici, ogni giorno trascorre nel do- lore e nella pena

Sono stati rinchiusi dietro porte di ferro come uccelli chiusi in una gabbia.

Le loro vite sono consumate dall’angoscia e i loro anni dal lamento. Le loro lacrime sono state l’unico cibo di giorno e di notte.

 

 

© Barbara Garlaschelli. Auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013. (foto di Giampaolo Poli

© Barbara Garlaschelli Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 – foto di Giampaolo Poli

 

©auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto, 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto, 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 (foto di Giampaolo Poli)

 

 

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