Archivio della categoria: reading

progetto grafico di Raffaele Rutigliano

Ripresa dei buffet letterari Non di solo pane

Domenica 29 gennaio alle ore 17.30, dopo una breve paausa, riprendono i buffet letterari “Non di solo pane” e lo fanno con il reading musicale degli Sviaggiatori di SdiarioDell’amore sono rimaste le maniglie“.

Da quest’anno gli eventi sono riservati ai soli soci dell’Associazione Tessere Trame ( si può fare o rinnovare la tessera il giorno stesso del reading). La tessera dà diritto alla partecipazione, per la durata di un anno, a tutti i buffet “Non di solo pane”, a sconti sugli eventi dell’Associazione (master di scrittura creativa e altro); allo sconto sui libri in vendita ai buffet della Libreriaria Fahrenheit 451 di Sonia Galli, nostra partner.

Grazie anche al nostro sponsor “Cose buone” di Paolo Paolo Paul Pizzocaro.

Le prenotazioni sono obbligatorie scrivendo a:
nondisolopane 2013@ gmail.com

Vi aspettiamo, ci divertiremo!

progetto grafico di Raffaele Rutigliano

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Dell’amore sono rimaste le maniglie – reading musicale

 La nostra Associazione, in collaborazione con il sito Sdiario, l’Associazione Culturale L’Officina delle Buone Idee; il Comune di Cigognola e la Civica Biblioteca di Cigognola è felice di invitarvi al reading musicale:Dell’amore sono rimaste le maniglie“. 
Autori e lettori del reading sono gli Sviaggiatori di Sdiario che accompagnati dalla musica di Mikless racconteranno l’amore nelle sue tante declinazioni. Si riderà, ci si commuoverà. si penserà. Soprattutto, insieme ci si divertirà.
Seguirà buffet.
Sdiario e Tessere Trame vi aspettano sabato 26 novembre al PoloCivicoCulturale, Piazza d’Europa Unita, 1 – Cigognola (Pavia). Ore 17,00. 

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Buffet letterari: Non di solo pane, appuntamento per il 22 novembre

 

loc 22 novembre 2014

Non di solo pane: il prossimo buffet letterario con Cose Buone Piacenza si sta preparando per accogliere MariaGiovanna Luini sabato 22 novembre alle ore 18.30 in casa Garlaschelli/Poli, insieme a Michael Fortunati, la bookchef Enza Iozzia, Bookbank Libri D’altri Tempi, Cantine Bonelli, Tessere Trame e tutti coloro che verranno!

Vi aspettiamo!

 

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Tessere Trame: nel carcere di Piacenza per raccontare di scrittura comica e condividere emozioni

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Lunedì 22 settembre 2014 Tessere Trame, insieme a Brunello Buonocore della ASP, sono state nel carcere di Piacenza, sezione femminile.

Lo scopo: parlare di scrittura e comicità. L’idea proposta alla direttrice Zurlo e accettata era quella di stimolare le detenute presenti a prepararsi per il concorso letterario che ogni anno si tiene in carcere, puntando sulla scrittura comica. Avrebbe potuto sembrare un paradosso – data la tristezza del luogo – ma invece si è rivelato un argomento vincente.

Con il supporto di video, telone e dvd abbiamo creato l’illusione di essere in una piccola sala di un cinema d’essai invece che in una piccola stanza del carcere trasformata in biblioteca. Ma, d’altronde che altro sono cinema e scrittura se non illusione? Che altro rappresentano se non la nostra capacità di inventare storie che ci portino lontano da qualunque luogo noi siamo?

E l’espediente ha funzionato. Soprattutto ha funzionato mostrare spezzoni di film di Stanlio e Ollio e di Totò e Peppino. Raccontare alle donne presenti i meccanismi della risata, del ritmo che diventa immagine e parola, dello scivolone verbale o fisico che si trasforma in comicità.

Stan Laurell e Oliver Hardy, così come Totò e Peppino erano sovvertitori delle regole del mondo. Dove arrivavano loro, in un mondo dall’apparenza perfetto ed equilibrato, dopo poco regnava il caos, il disordine, l’esplosione di ogni regola possibile. E questo “disordine” è possibile ricrearlo anche scrivendo.

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È stato così che una delle donne sedute con noi, a ridere delle scene che vedevano e ad ascoltare le parole che noi TT raccontavamo, ha chiesto di poter leggere due suoi racconti comici.

Ed erano perfetti. Contenevano tutti gli elementi di cui avevamo appena visto e parlato: ritmo, ribaltamento di una situazione tragica in comica, sospensione della credulità e colpo di scena finale con risata liberatoria.

Al di là del valore etico che ha per noi TT lavorare in luoghi come le Novate di Piacenza, o le scuole, o qualunque altro luogo in cui sia possibile agire utilizzando scrittura e lettura e cinema e musica, sentire e vedere quelle donne ridere di gusto per un’ora e mezza, insieme a noi e sentirle raccontare storie comiche è stata un’emozione indimenticabile.

E, chissà, magari riusciremo a farne ancora.

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Buffet letterari: Non di solo pane, appuntamento per il 20 settembre

loc-20-settembre-non-di-solo-pane-2014-2Visto il successo di Non di solo pane dello scorso anno, riproponiamo a partire da sabato 20 settembre 2014 la nuova serie di buffets letterari la cui formula si basa sull’incontro tra letteratura, musica e cibo a Piacenza.

I tre eventi – previsti una volta al mese di sabato dalle ore 18.30 in avanti – quest’anno saranno particolarmente “gustosi”.

Il primo sarà sabato 20 con Nicoletta Vallorani (scrittrice, docente universitaria, pubblicata da Einaudi, Salani, Marcos y Marcos e altri, tradotta in vari paesi del mondo), il cui ultimo romanzo Hope, scritto a quattro mani con Mauro Garofalo, è un fantasy edito da Salani. Insieme a lei ci sarà la cantautrice Nicoletta Bernardi, che presenterà il suo ultimo cd In contraddizione. Alla lettura Viviana Gabrini, lettrice in tutti e tre i buffets.

Il secondo sabato 25 ottobre ore 18.30 con Alessandro Morbidelli (scrittore, architetto, curatore di varie antologie) accompagnato alla chitarra da Angelo Torresani. Non di solo pane 2014 si concluderà sabato 22 novembre ore 18.30 con MariaGiovanna Luini (scrittrice, oncologa, sceneggiatrice), autrice de Il male dentro (pubblicato da Cairo editore), accompagnata da Mikeless, voce e chitarra.

La parte gastronomica sarà curata dalla book-chef Enza Iozzia. L’edizione di quest’anno sarà patrocinata dall’Associazione Culturale Tessere Trame, affiancata dagli sponsor: Bookbank Libri d’Altri Tempi (Via San Giovanni 4, Piacenza); Cose Buone, Cose Giuste (via Emilia Pavese 196, Piacenza); Cantine Bonelli (Via Roma 86, Rivergaro). Con la collaborazione del sito culturale sdiario.com.

La prenotazione è obbligatoria e da effettuare entro i due giorni che precedono l’evento, alla mail: nondisolopane2013@gmail.com – Per info: nondisolopane2013@gmail.com.

Siti e pagine facebook:

non di solo pane

Bookbank Libri d’Altri Tempi

Cantine Bonelli

Cose Buone, Cose Giuste

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Tessere Trame al Festival del Diritto

Venerdì 27 settembre, Tessere Trame ha partecipato al reading musicale “Viaggio nelle pieghe nascoste della democrazia in compagnia delle canzoni di Fabrizio De Andrè” della Trasgressione band, con la lettura del brano: Chi difenderà gli indifesi?

L’ autrice (una donna nigeriana detenuta alle Novate) ha partecipato, con un altro brano, alla raccolta Senza Sosta Parole Prigioniere, volume curato da Tessere Trame in collaborazione con l’Associazione Oltre il muro e la redazione del giornale del carcere Sosta forzata.

Il racconto letto da Barbara Garlaschelli lo vogliamo condividere con voi.

 

CHI DIFENDERÀ GLI INDIFESI?

di P.A.

 

(traduzione dall’inglese di Nicoletta Vallorani)

 

La legge ha detto: chiudeteli dentro, perché hanno commesso un cri- mine, perché hanno infranto la legge, perché non sono adatti a restare nella società civile.

Li hanno ammanettati. Li hanno presi e rinchiusi in un mondo a parte, che è diviso dal mondo esterno da porte di ferro, circondato da recinti di filo spinato, chiusi da grandi e potenti cancelli di ferro.

Una volta messi sotto chiave, loro diventano come bambini, senza difesa e senza forza. A nessuno importa più di quel che provano.

Hanno detto loro che la legge è uguale per tutti, ma per chi non ha potere non è così: per loro la legge è come una spina nella carne.

Implorano e implorano, ma a nessuno importa.

Chi è senza difesa a volte capisce che è molto facile entrare in questo mondo a parte attraverso il grande cancello di ferro, ma è difficilissimo uscirne.

Separati dalle persone che amano, dalla vita che avevano prima.

La legge stabilisce quando devono mangiare, se devono comunicare con i loro cari, se possono ricevere cure mediche e infine se possono attraversare il cancello di ferro per uscire.

La vita diventa impossibile e insopportabile per loro.

 

Piangono e piangono, ma nessuno li ascolta.

Mille voci che implorano da questo mondo sotto chiave

Mille mani che scrivo da questo mondo sotto chiave, separato da tutto, per vedere se qualcuno là fuori ascolterà o leggerà il loro grido di dolore.

Sono privi di qualunque difesa, e quel che è peggio è che a nessuno interessa sapere quanto dolore c’è nei loro cuori. A nessuno interessa capire quanto è profondo il loro pentimento.

Per colazione mangiano confessione e preoccupazione. Per pranzo mangiano umiliazione e rifiuto. Per cena mangiano solitudine e disperazione Le loro lacrime scorrono come un fiume finché non hanno più lacrime da piangere. Vivono in un mondo in cui ogni secondo, ogni minuto passa con dolore. Cercano di ridere, ma è una risata finta e forzata. Oh, gridano, chi difenderà gli indifesi?

Non importa come cercheranno di dimostrare che sono divenuti persone diverse: nessuno vuole crederlo.

Cercano di difendere i loro diritti. La legge dirà che non sanno quello che dicono: dopotutto, sono criminali.

Invece di essere ascoltati, riceveranno altre punizioni oltre a quelle che hanno già ricevuto.

 

Adesso dimmi: come possono compiacere la legge se ora sono solo dei condannati dimenticati da tutti? Forse che i criminali non sono ne- anche esseri umani? Chi infrange la legge smette di essere umano? Se è vero che sono umani, come esseri umani non possono forse diventare migliori?

E continuano a chiedere: chi difenderà gli indifesi?

Le loro vite hanno accumulato tensioni e angoscia.

La legge tiene in pugno la vita degli indifesi fino a privarli persino della loro religione.

Hanno cercato di reclamare i loro diritti, gridano e piangono ogni giorno perché qualcuno si occupi di loro, proprio come i bambini pian- gono ogni volta che hanno bisogno di qualcosa, ma i bambini ottengono attenzione dalle loro madri. Chi è indifeso non riesce a ottenere l’attenzione della legge.

Continuano ad aspettare senza speranza di essere ascoltati.

Oh! Chi difenderà gli indifesi?

Mentre vivono nel mondo degli infelici, ogni giorno trascorre nel do- lore e nella pena

Sono stati rinchiusi dietro porte di ferro come uccelli chiusi in una gabbia.

Le loro vite sono consumate dall’angoscia e i loro anni dal lamento. Le loro lacrime sono state l’unico cibo di giorno e di notte.

 

 

© Barbara Garlaschelli. Auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013. (foto di Giampaolo Poli

© Barbara Garlaschelli Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 – foto di Giampaolo Poli

 

©auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto, 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto, 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant'Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 (foto di Giampaolo Poli)

©Auditorium Sant’Ilario (Piacenza), Festival del Diritto 2013 (foto di Giampaolo Poli)

 

 

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