Archivio mensile:marzo 2011

È andata così

È andata così: sto a Milano da forse 25 anni.

Ho amato questa città, e ne sono stata ricambiata. Però ora succede questo: da quindici anni, più o meno, questo posto ha smesso di crescere, si è rattrappito in un orizzonte angusto e senza respiro (direi alla lettera, dati i livelli di inquinamento), virtualmente aperto all’universo (nel senso: come simulazione virtuale, quella che anima l’Expo) e in realtà del tutto autoreferenziale.

È triste. È inaccettabile. E questa frenesia immobiliare scatenata dall’Expo dovrebbe, in effetti, se non fossimo tutti sedati dal succedersi affannoso degli eventi, suscitare indignazione. Ecco.

Zoe Libra è una miccia.

Sarebbe bello che la sua crociata da fantasma desse fuoco alle polveri. È tornata apposta. Alla fine dell’ultima storia, la spazzina detective aveva deciso di fermarsi un po’, e io pensavo che fosse per sempre. Mi sbagliavo. Risvegliata dall’inatteso fiorire di Expo-lapponi e criceti, Zoe ha deciso che era tempo di tornare.

Ha fatto bene.

Magari ora resta.

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Le foto della book performance di Lapponi e Criceti

Book performance di Lapponi e Criceti a Carugate, (MI).

Grazie a Corrado Alberti di Atrion e al meraviglioso pubblico pieno di curiosità e voglia di fare.

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Lapponi e Criceti versus Expo 2015

Questo video è pensato, prodotto e realizzato da Tessere Trame (regista: Daniela Losini).

Fa parte della book performance di “Lapponi e criceti” di Nicoletta Vallorani (Verdenero edizioni). Il suo libro racconta dell’Expo 2015 a Milano, un sogno (delirio) che sta smontando e trasfigurando la città. Il video ufficiale dell’Expo mostra il sogno, il nostro video mostra la realtà.

Questa l’idea di Tessere Trame di book performance: prendere un libro e costruirci attorno un percorso, con video, letture, immagini, danza e tutto quanto l’opera ci ispira.

Il libro è al centro di tutto.

 

 

 

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Il debutto

Carugate, 19 marzo 2011

Trame: si formano incrociando fili, che sono tanto più belli quanto più diversi sono i loro colori. Per intrecciarli ci vogliono attenzione, tecnica, cura e talento, e un amore infinito. I fili possono spezzarsi, o farsi talmente sottili da perdersi nell’ordito. Il segreto è conservarli tutti, ma far sì che dipanino insieme un disegno che è, semplicemente, armonico, e prezioso perché unico. Non è facile, e non sempre riesce. È una fatica paziente e intrigante. Un lavoro complicato, e quindi da donne.

Tessere: è l’operazione dell’artigiano esperto, che però deve imparare a dare forma e colore al suo sentire. Solo così diventerà un’artista. Per lo più è un atto solitario, che tuttavia ha bisogno di altre voci e di colori diversi. Una tessitura fatta di un colore solo, per quanto sofisticata e abile, resta una voce soltanto. L’armonia dell’insieme è l’obiettivo più ambizioso. Ed è quello cui noi aspiriamo.

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La nostra idea di presentazione: book performance

disegno di Barbara Garlaschelli

La book performance è una visione, una proiezione dell’immaginario dell’artista.

È la mescolanza tra arte e parola, tra immagine e musica, tra il movimento dell’immaginazione e l’apparente staticità di un’opera letteraria.

Tessere Trame prende un libro e lo porta al pubblico, inventandosi un percorso alternativo alla presentazione classica.

Ogni autore ha una sua voce e ciò che riteniamo importante e necessario è esaltarne l’unicità.

Ogni libro è un mondo a sé che può essere rappresentato utilizzando brevi filmati (di nostra produzione), letture, immagini, musica, danza.

La book performance è creata non solo sul libro e l’autore, ma pensando anche a quale possa essere il luogo fisico più adatto alla sua rappresentazione (libreria, caffè letterario, centro sociale, biblioteca, piazza, piccoli teatri).

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